In breve
- Per un’auto importata dagli Emirati si pagano di norma il dazio del 10% e l’IVA al 22%.
- I veicoli senza omologazione UE richiedono in genere l’omologazione presso la Motorizzazione prima dell’immatricolazione.
- Le auto con specifiche GCC possono richiedere modifiche: spesso è questa voce a decidere il margine.
- La differenza di prezzo rispetto agli annunci italiani non è un guadagno.
Conviene importare un’auto da Dubai?
Il mercato dell’usato negli Emirati è ampio e dinamico: molte auto vengono cambiate dopo pochi anni e, soprattutto per SUV, sportive e auto di lusso, i prezzi richiesti possono essere più bassi rispetto ad annunci simili in Italia. Ma la convenienza si misura dopo i costi:
- Imposte: dazio e IVA aumentano in modo significativo il costo, soprattutto per i privati.
- Specifiche: le versioni GCC possono richiedere modifiche e documentazione tecnica.
- Condizioni: caldo e sabbia mettono alla prova sospensioni, climatizzatore, plastiche e pneumatici. Un’ispezione sul posto riduce il rischio.
- Rivendita: in Italia contano storico, tagliandi e specifiche. Le auto da grandi cilindrate hanno anche il superbollo, che incide sulla domanda.
Un esempio: con un acquisto di circa 102.190 € e comparabili italiani intorno a 160.000 €, la differenza di prezzo è di 57.810 €, ma il margine potenziale di un operatore dopo dazio, trasporto, omologazione, immatricolazione e IVA sulla rivendita è di circa 9999 €. Il dettaglio è nella guida ai costi di importazione.
La procedura in 7 passaggi
- Trovare e confrontare l’auto. Cerca su marketplace come dubizzle, DubiCars, OpenSooq o YallaMotor e confronta ogni auto con gli annunci in Italia.
- Farla ispezionare. Prima di pagare, fai verificare diagnosi, eventuali danni, sottoscocca, chilometraggio e documenti.
- Acquistare e radiare per l’export. Il venditore trasferisce il veicolo, eventuali multe vanno saldate e l’auto viene radiata per l’esportazione presso l’autorità dei trasporti (a Dubai la RTA), che rilascia i documenti di export.
- Spedire. Di solito via RoRo o container dal porto di Jebel Ali verso un porto UE (per esempio Genova, La Spezia o Gioia Tauro, a seconda dell’operatore).
- Sdoganare. All’arrivo si presenta la dichiarazione doganale e si pagano dazio e IVA. Di norma ci si affida a uno spedizioniere o doganalista.
- Omologare. Senza omologazione UE valida, serve la procedura presso la Motorizzazione Civile con documentazione tecnica e, di solito, visita e prova.
- Immatricolare. Iscrizione al PRA con pagamento dell’IPT, rilascio di carta di circolazione e targhe.
Dazio e IVA all’importazione
La base è il valore in dogana: prezzo d’acquisto più trasporto e assicurazione fino all’ingresso nell’UE (CIF). Per le autovetture si applica di norma un dazio del 10%. L’IVA al 22% si calcola su valore in dogana più dazio; possono rientrare nella base anche i costi di trasporto fino alla destinazione nell’UE.
| Voce | Calcolo |
|---|---|
| Valore in dogana (CIF) | Prezzo + trasporto + assicurazione fino al confine UE |
| Dazio | 10% × valore in dogana |
| IVA all’importazione | 22% × (valore in dogana + dazio) |
Esistono regole diverse per casi particolari, come veicoli storici riconosciuti o trasferimenti di residenza. Fonti ufficiali: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la tariffa UE TARIC 8703.
Omologazione e immatricolazione
Le auto costruite per il mercato del Golfo spesso non hanno un certificato di conformità (COC) valido per l’UE. In questo caso serve una procedura di omologazione presso la Motorizzazione Civile: si presentano documentazione tecnica e, se richiesta, la dichiarazione del costruttore, e il veicolo viene sottoposto a visita e prova. Possono essere necessarie modifiche prima dell’approvazione.
Dopo l’omologazione si procede all’immatricolazione e all’iscrizione al PRA. L’IPT dipende dalla potenza e dalla provincia. Per i veicoli oltre 185 kW è dovuto anche il superbollo annuale: va considerato nel prezzo di rivendita.
Auto con specifiche GCC
- Luci: colore degli indicatori di direzione, retronebbia, regolazione fari.
- Emissioni: differenze di software o post-trattamento possono richiedere documentazione.
- Infotainment: lingua, mappe, frequenze radio ed eCall.
- Pneumatici e cerchi: omologazioni e marcature UE.
Documenti necessari
- Contratto d’acquisto e prova di pagamento
- Documenti di export degli Emirati e documenti originali del veicolo
- Polizza di carico (Bill of Lading) e assicurazione del trasporto
- Bolletta doganale con prova di pagamento di dazio e IVA
- Documentazione tecnica per l’omologazione
- Documento d’identità e codice fiscale dell’intestatario
Note per i commercianti
Gli operatori con partita IVA possono di norma detrarre l’IVA all’importazione: diventa un tema di liquidità più che un costo. La rivendita di un veicolo importato da paesi extra UE è in genere soggetta a IVA ordinaria e non al regime del margine. Verifica la tua situazione con il commercialista e confronta sempre ricavo netto e costo totale.
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Questa guida non sostituisce una consulenza fiscale o legale. Aliquote e procedure possono cambiare: verifica le fonti ufficiali indicate.




